Matese

Il diritto alla salute nel Matese: il “Tribunale per i Diritti del Malato”

Ci sono associazioni che operano da tempo sul nostro territorio con impegno e senza grande clamore. Un esempio importante è costituito da Cittadinanzattiva Matese, sezione locale di Cittadinanzattiva, associazione civica, di cui quest’anno ricorre il quarantennale, che si occupa di scuola, salute, diritti dei consumatori, giustizia ed attivismo civico e che è strutturata attraverso sedi territoriali che operano su tutto il territorio nazionale.

Tra i principali strumenti introdotti da Cittadinanzattiva per la tutela della salute,  Il Tribunale per i diritti del malato, nato nel 1980 e diffuso presso centinaia di presidi ospedalieri, si occupa della difesa dei diritti dei cittadini nell’ambito della salute e dà informazioni e aiuto per tutelarsi, ad esempio, da liste d’attesa, ticket eccessivi, sospetti errori medici.

Abbiamo incontrato Margherita Riccitelli, coordinatrice di Cittadinanzattiva Matese, per fare il punto sull’attività del Tribunale per i Diritti del Malato dell’Ospedale di Piedimonte ed approfondire il tema della salute nel Matese.

 

Cittadinanzattiva-Matese opera nell’Alto Matese dal 2011,ha attivato la Rete del Tribunale per i Diritti del Malato. Lo scopo del TDM è quello di aiutare i cittadini nella risoluzione dei problemi che incontrano con la struttura ospedaliera. Ci fa un bilancio di questi anni di attività? Dalle segnalazioni raccolte e dalla vostra esperienza, quali sembrano essere i problemi principali dell’Ospedale di Piedimonte?
«L’Associazione Onlus Cittadinanzattiva-Matese si è costituita soprattutto per istituire la Rete del Tribunale per i Diritti del Malato (in seguito TDM-Matese), necessaria per tutelare e promuovere i diritti dei cittadini/utenti nell’ambito dei servizi sanitari e assistenziali e per contribuire ad una più umana, efficace e razionale organizzazione dei servizi sanitari nel territorio dell’Alto Matese. Nel luglio 2012 dopo aver istituito un “Protocollo d’Intesa con l’ASL Caserta”, la Rete del TDM-Matese è riuscita tra tante difficoltà ad istituire un “Punto di Ascolto”presso il Presso Ospedaliero AGP di Piedimonte Matese, dove i cittadini/utenti possono accedere due volte a settimana il lunedì e il giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00. Nel Punto di Ascolto operano volontari che sono disponibili per attività di ascolto e orientamento, per counseling, per ricevere segnalazioni, per fornire informazioni sulla struttura sanitaria, sulle prestazioni diagnostiche e strumentale e visite, etc. Tra i principali problemi che registriamo voglio ricordare la mancanza di servizi igienici e di stalli di sosta, ancora oggi di difficile accessibilità, per le persone diversamente abili; le liste di attesa per le visite ed esami diagnostici; la necessità di intervenire con urgenza con lavori di ristrutturazione per la Sala Mortuaria e riportarla in condizioni più dignitose; la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) affinché sia disponibile e operativa per l’utenza esterna anche per gli esami con mezzo di contrasto.»

Oltre a garantire l’operatività del TDM, quali sono le altre iniziative che, come rete Salute, state portando avanti?
«Gli interventi più significativi posti in atto hanno interessato la Medicina Territoriale. In particolare si è intervenuti per cercare di garantire cure primarie possibili ed accettabili, su di un territorio molto vasto in cui sono presenti piccoli Comuni con numerose piccole e medie comunità sparse in zone di considerevole altura, caratterizzate da una difficile situazione orografica e da una rete stradale carente, che nel periodo invernale diventa difficilmente praticabile e accessibile. Motivi che rendono problematico assicurare cure e assistenza efficaci e tempestive in particolare per i traumi, per le patologie tempo dipendenti, eccetera. Altri interventi sono stati posti in atto per le carenze e per le problematiche assistenziali che interessano i Medici di Medicina Generale (MMG) che sono presenti solo per qualche ora al giorno e non sempre tutti i giorni in queste zone montane, e per la carente presenza del Pediatra Libera Scelta (PLS) nelle zone montane, in quanto gli studi ambulatoriali sono siti in sedi distanti anche 30 Km, cosa che rende le visite domiciliari di problematica effettuazione costringendo i cittadini/utenti a spostamenti da zone disagiate con tempi di percorrenza notevoli. Interventi ed energie sono state e vengono profuse per la salute mentale, dove la carenza cronica di Psichiatri, Psicologi, Educatori Professionali, Assistenti Sociali e l’assenza di Tecnici della Riabilitazione Neuropsichiatrica, contribuiscono a rendere estremamente precarie, carenti e inadeguate le attività di prevenzione, di cura e assistenza, di riabilitazione (inclusione sociale e lavorativa) assicurate dal Centro di Salute Mentale (CSM) e dalla Struttura Intermedia Riabilitativa (SIR).»

I continui tagli al settore sanitario rendono sempre più difficile l’accesso alle cure da parte dei cittadini. Da questo punto di vista quali sono le conseguenze più tangibili per l’Ospedale di Piedimonte e per i cittadini del Matese?
«L’ultimo Piano Ospedaliero Regionale ha continuato il piano di riqualificazione e razionalizzazione per il Presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese. Purtroppo devo constatare che continua il processo di ridimensionamento per il P.O. che ha portato nel tempo alla soppressione (dell’UO di Terapia Intensiva Neonatale, del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, di 4 posti letto del Servizio di Odontoiatria e Odontostomatologia, dell’UO Urologia e altro), alla riduzione e a tagli di ulteriori posti letto e servizi che hanno interessato le UU. OO. di Medicina generale, di Chirurgia generale, di Ostetricia e Ginecologia, di Pediatria con Nido e il mancato rinnovo degli Incarichi di Direttore di Struttura Complessa vacanti da diversi anni (quattro su sette). Qualche tenue luce tra tante ombre si intravede nell’immediato: l’assegnazione di un Direttore Sanitario a tempo pieno, presente e attivo, disponibile e aperto nei rapporti e all’ascolto dei cittadini/utenti e delle associazioni di volontariato, e l’assegnazione di personale medico per l’UOC Ortopedia e Traumatologia che consentono di garantire standard di produttività elevati ed interventi di medio-alto livello in condizioni di maggiore sicurezza. L’UO di Ortopedia e Traumatologia rappresenta un’eccellenza per il P.O. ed è un punto di riferimento per l’utenza del territorio matesino e di tutta la Regione Campania. L’assegnazione di un nuovo Responsabile e di personale medico specializzato per l’UO di Radiologia ha consentito di incrementare notevolmente la produttività e permesso la riapertura dell’attività ambulatoriale per l’utenza esterna. Nel breve periodo si spera nella attivazione della S.U.A.P. (Speciali Unità di Accoglienza Permanente). Per quanto riguarda le nuove discipline, l’Atto Aziendale approvato nel 2017 dall’ASL Caserta prevede per il Presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese l’istituzione dell’UO di Neurologia con 15 P.L. (posti letto) e 3 di D.H. (Day Hospital), dell’UOC di Lungodegenza con 24 P.L., dell’UOC di Recupero e Riabilitazione con 24 P.L., della Pneumologia in AFO Medica con 4 P.L. di D.H., il potenziamento dell’UO di Oncologia con 6 P.L. Vogliamo sperare e ci auguriamo che le nuove discipline programmate nell’Atto Aziendale del 2017 non siano destinate a rimanere scritte solo sulla carta.»

Un tema di grande importanza, e che vi ha visto molto attivi in questi anni, è l’accesso alle cure dei cittadini dei comuni montani. Siete riusciti a raggiungere risultati significativi?
«Oltre a porre in evidenza situazioni di criticità e/o carenze e necessità presentate e dibattute in due convegni tematici svolti a Valle Agricola e Piedimonte Matese, abbiamo ottenuto diversi risultati concreti tra i quali  voglio menzionare: il rifacimento di quattro servizi igienici riservati ai visitatori/utenti nel P.O.; l’acquisto di tre apparecchiature per praticare gli esami diagnostici di Elettrocardiografia dinamica (ECG di Holter); l’attivazione di stalli di sosta riservati alle persone diversamente abili e in trattamento dialitico; la prevenzione del tumore della mammella per donne provenienti dai Comuni dell’Alto Matese attraverso lo screening effettuato presso l’U.O. di Diagnostica Senologica del P.O. di Marcianise. La collaborazione con l’ASL ha permesso di praticare un totale di circa 300 Mammografie con doppia lettura  e se necessario ecografia e tomografia di controllo per approfondimento diagnostico; due giornate dedicate alla prevenzione dei tumori della mammella, del colon-retto e del collo utero svolte nei Comuni di Letino e Piedimonte Matese con effettuazione di visite e screening; la consegna da qualche settimana presso l’UO Servizio Farmacia – Sede di Caiazzo ai pazienti dei farmaci fascia H e/o del PHT cosi come previsto dalla Carta dei Servizi del Distretto Sanitario n. 15.»

Provare a “fare squadra” con le altre associazioni consente di affrontare con maggiore forza i problemi del territorio. Qual è il vostro rapporto con le altre realtà associative del territorio? Cosa significa per Cittadinanzattiva Matese “Fare Comunità”?
«Certamente il “fare squadra” è auspicabile ma non è abbastanza applicato tra le Associazioni. Per Cittadinanzattiva-Matese la collaborazione, la condivisione, la partecipazione è una condizione essenziale per fare comunità e soprattutto per promuovere e tutelare diritti e valori, perché consente di affrontare, confrontarsi ed incidere su questioni  di interesse e rilevanza sociale che sono fondamentali per lo sviluppo del territorio come la salute, la scuola, il lavoro, il trasporto, l’ambiente e non ultima la sicurezza. Proprio in merito al “fare squadra”, a conclusione di questa intervista, vorrei cogliere l’occasione  per ricordare una cara amica, Federica Laurenza, che è stata Coordinatore della Rete del TDM-Matese, e che pochi giorni fa ci ha lasciato improvvisamente. Insieme ad un gruppo di amici si è tanto impegnata affinché la Rete del TDM-Matese potesse istituirsi ed operare e a tutti noi resta il ricordo del suo impegno, della sua umanità, della sua disponibilità e sensibilità e del suo sorriso come esempio e stimolo da seguire e portare avanti.»

Il TDM è situato al piano terra dell’ospedale civile di Piedimonte Matese. L’ufficio è aperto al pubblico dalle ore 10 alle 12 tutti i lunedì e giovedì.

Le richieste di informazioni e di assistenza al TDM possono essere inviate all’indirizzo email: tdm-matese@cittadinanzattiva.it” oppure comunicate per telefono al numero 0823/544330 negli orari di apertura del Punto di Ascolto o al numero di cellulare 345/9292986.

Redazione

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