Un “Laboratorio per i Beni Comuni” ed un “Festival di Comunità” per la città di Piedimonte.

Qualche mese fa, in una riflessione dedicata al ruolo decisivo che ogni singolo cittadino ha avuto nel fermare la diffusione della pandemia nella drammatica fase iniziale (vai all’articolo), avevamo evidenziato come tale esperienza, individuale e collettiva, potesse essere l’elemento fondamentale sul quale costruire il futuro di Piedimonte. Ritorniamo su quella riflessione provando a trasformarla in alcune proposte concrete.

Piedimonte ha urgente bisogno di un nuovo slancio nella capacità di generare bellezza diffusa, di creare legami di comunità, di guardare con fiducia al futuro. Solo attraverso un’assunzione di responsabilità da parte di tutti, un rinnovato impegno civico che coinvolga il maggior numero possibile di persone intorno ad un “progetto comune”, potremo costruire quella “società della cura” in grado di recuperare Piedimonte quale bene comune della nostra comunità.

Per contribuire a questo progetto comune, abbiamo pensato a due iniziative da sviluppare e costruire insieme: un Laboratorio per i Beni Comuni” e un “Festival di Comunità“. Due iniziative da realizzare attraverso il coinvolgimento di tutti coloro disposti a sottoscrivere un “Patto per Piedimonte“, cioè a mettere a disposizione parte del proprio tempo, delle proprie energie e delle proprie risorse per prendersi cura di Piedimonte. I prossimi saranno mesi particolarmente difficili ma pensiamo che far partire adesso queste iniziative, compatibilmente al rispetto delle procedure anti-Covid, possa essere molto importante per la nostra comunità.

Un “Laboratorio per i Beni Comuni” di Piedimonte.

Quando pensiamo ai beni comuni di Piedimonte ci vengono subito in mente il Palazzo Ducale, il Teatro Mascagni, il Chiostro di San Domenico, il Parco Archeologico di Monte Cila, i diversi palazzi storici e le tante bellissime chiese.

In realtà i “beni comuni” non sono solo quelli storico-architettonici ma anche tutti i beni materiali (gli spazi pubblici cittadini come i giardini, le fontane, le strade, le piazze, la villa comunale, gli edifici, i centri storici, ecc.) e immateriali (la salute, la coesione sociale, il territorio, l’ambiente, il paesaggio, la cultura, la legalità, ecc.) che i cittadini riconoscono essere funzionali al benessere della comunità e che la rendono più ricca e coesa.

Il Laboratorio nasce dalla convinzione che da soli possiamo fare davvero poco per il futuro della nostra città; occorre mettersi insieme, occorre “fare comunità”. Solo se ognuno di noi si impegnerà, in prima persona e insieme agli altri, a prendersi cura di una piccola porzione di bene comune, di un piccolo pezzo della città, tutti insieme, attraverso tante piccole iniziative, riusciremo a rendere Piedimonte un luogo più bello e accogliente e una comunità più unita e più felice.

Il “Laboratorio per i Beni Comuni” sarà uno spazio di progettazione partecipata che proverà a coinvolgere istituzioni, cittadini, associazioni, scuole, comitati, parrocchie, imprese, professionisti, artisti e creativi e, attraverso lo scambio ed il confronto di idee, a progettare e realizzare interventi permanenti di cura dei Beni Comuni di Piedimonte.

Il Laboratorio si svilupperà attraverso un percorso strutturato e avrà i seguenti obiettivi:

  • Costruire la comunità di co-progettazione del Laboratorio, raccogliendo l’interesse di tutti coloro che vogliono contribuire con competenze, idee, punti di vista a definire insieme gli obiettivi e le azioni di cura necessarie.
  • Realizzare una mappatura dei beni comuni che hanno bisogno di un intervento di cura e delle iniziative che possono far crescere il benessere della comunità. Individuare insieme gli spazi e i luoghi da rigenerare ma anche iniziative di cura dei beni “immateriali” e costituire i gruppi che si occupino dei singoli interventi e dei singoli progetti.
  • Lanciare l’iniziativa “Volontari per Piedimonte”, che punti a coinvolgere persone interessate al volontariato civico occasionale. Anche chi non è legato ad associazioni specifiche o non ha il tempo di fare volontariato in modo continuativo, potrà scegliere di utilizzare alcune ore del suo tempo per collaborare alla realizzazione di uno o più eventi specifici.
  • Realizzare un catalogo di eventi per i quali i cittadini possano mettersi a disposizione di volta in volta, seguendo le proprie inclinazioni e i propri interessi: dallo sport alla cultura, dall’ambiente al sociale.

Ognuno potrà contribuire secondo le proprie possibilità e disponibilità. Avremo bisogno di tante energie diverse; del contributo di idee e capacità progettuali, di volontari che effettuino gli interventi di cura, di chi si occupi di reperire risorse economiche per l’acquisto di attrezzature e materiali e di tanto altro ancora.

Un “Festival di Comunità” per la città di Piedimonte.

L’idea di un “Festival di Comunità”, che è qui solo brevemente tratteggiata, e che potrà essere realizzato solo quando finalmente la pandemia sarà terminata, nasce dal confronto con tante realtà che, consapevoli dell’enorme valore che può offrire il dialogo ed il confronto per la crescita della città, hanno pensato ad un festival come occasione di partecipazione civica, di confronto, di condivisione, di attivazione di legami di comunità; un processo sociale che coinvolga le istituzioni, le organizzazioni civiche, i cittadini, il mondo no profit e tutti coloro che operano per il benessere ed il futuro di Piedimonte.

Pensiamo ad un Festival di Comunità come una manifestazione annuale che, oltre a celebrare le iniziative di cura dei beni comuni realizzate dai cittadini, affronti i problemi e le prospettive della città anche rispetto a temi nuovi come l’economia circolare, il welfare di comunità, la rigenerazione urbana, le buone pratiche di cittadinanza attiva e di sostenibilità sociale, economica ed ambientale; un programma di eventi che preveda momenti di formazione e sensibilizzazione, confronti e dibattiti, anche con interventi di personalità e di esperti di rilievo nazionale, ma anche musica, teatro, proiezioni, sport e spettacoli.

Ci auguriamo che le due nuove iniziative che abbiamo provato sinteticamente ad esporre raccolgano il più largo interesse e si parta presto tutti insieme a svilupparle. Avrà senso realizzarle, infatti, solo se a costruirle saremo in tanti, tutti uniti dallo stesso “progetto comune”, perché un obiettivo importante al quale ambiscono è proprio “Fare Comunità”.

One thought on “Un “Laboratorio per i Beni Comuni” ed un “Festival di Comunità” per la città di Piedimonte.

  1. Vedo l’iniziativa con grande favore e condivido il pensiero che la nostra città si dovrà rigenerare partendo dalla sua stessa comunità; non ognuno per se, ma ognuno per tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *